Proposte Musicali

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


*PAOLO DAMIANI ‘MEMORIE FUTURE’

Paolo Damiani contrabbasso
Diana Torto voce
Giovanni Falzone tromba
Daniele Tittarelli sax alto
Alessandro Paternesi batteria

Paolo Damiani ha creato per la Casa del Jazz un nuovo gruppo, comprendente alcuni dei più illustri solisti del panorama internazionale, tutti a loro volta leader di proprie  formazioni.
Musicisti con cui peraltro il compositore romano ha più volte collaborato in altri progetti, basti pensare che Torto e Tittarelli vennero selezionati giovanissimi da Damiani per una orchestra di giovani talenti, nel 1996, mentre Paternesi si è diplomato anni fa in jazz sotto la sua guida.
Il repertorio prevede nuove composizioni di ogni musicista e alcuni brani storici del contrabbassista romano, riletti a distanza di tempo : la ripetizione in musica non è mai duplicazione, rappresenta piuttosto l’emergenza di aspetti ignoti, una sorta di memoria del futuro, nell’esperienza di un tempo condiviso.
‘ Musicista e contrabbassista dotato di indomabile fantasia, Paolo Damiani lunedì 13 luglio 2020 presenta il suo nuovo gruppo alla Casa del Jazz di Roma.’ ( Felice Liperi, La Repubblica)


*PAOLO DAMIANI ListeNew Band

Sara Jane Ceccarelli, voce
Francesco Fratini, tromba
Simone Alessandrini, sassofoni
Andrea Molinari, chitarra
Francesco Merenda, batteria
Paolo Damiani, contrabbasso, musiche.

“Questo nuovo progetto comprende giovani musicisti ormai molto affermati e leader di proprie formazioni, tutti diplomati con lode presso il Conservatorio di Santa Cecilia. Qui sono guidati da Paolo Damiani, compositore, violoncellista, già direttore del Dipartimento jazz del Conservatorio. Il repertorio prevede composizioni originali di Paolo Damiani, caratterizzate da un’originale vena melodica che affonda le proprie radici nella musica etnica del Mezzogiorno e nell’Opera italiana. Il gruppo nel 2018 – 2019 ha effettuato concerti anche nei Paesi Arabi e a Tiblisi
Nei brani, pur fortemente strutturati, le linee del contrappunto tendono a generare spazi sonori aperti e flessibili in cui il respiro e il gesto improvviso danzano liberamente e con gioia. La cantabilità delle composizioni non rinuncia mai alla ricerca, intesa soprattutto come ascolto curioso, invenzione, stupore, ironica erranza, piacere, godimento.”

PAOLO DAMIANI ListeNew BAND
Sara Jane Ceccarelli, voce
Simone Alessandrini , sax alto e soprano
Francesco Fratini, tromba e flicorno
Paolo Damiani, contrabbasso, composizioni

Questo nuovo progetto comprende giovani musicisti ormai molto affermati anche come leader di proprie formazioni. Qui sono guidati da Paolo Damiani, compositore e contrabbassista già direttore del Dipartimento jazz di S. Cecilia ( da lui fondato nel 2002 e guidato fino al 2018), Conservatorio da cui Sara Jane , Simone e Francesco provengono.
ListeNew vuol dire un ascolto nuovo, diverso, più attento agli altri e al pubblico: Ascolto come condizione prima del fare musica insieme, imparando a seguire le proposte altrui o a contrastarle, a rilanciare nuove intuizioni o a tacere, quando serve
Il repertorio prevede composizioni originali di Paolo Damiani, caratterizzate da un’originale
vena melodica che affonda le proprie radici nella musica etnica del Mezzogiorno e nell’Opera
italiana. Di assoluto rilievo la ricerca sulla forma-canzone, grazie all’uso di testi in italiano,
scritti dallo stesso Damiani , da Sara Jane o da scrittori come Stefano Benni.
Nei brani, pur fortemente strutturati, le linee del contrappunto tendono a generare spazi sonori aperti e flessibili in cui il respiro e il gesto improvviso danzano liberamente e con gioia.
La cantabilità delle composizioni non rinuncia mai alla ricerca, intesa soprattutto come ascolto curioso, invenzione, stupore, ironica erranza, piacere, godimento.

 


*ROSARIO GIULIANI / PAOLO DAMIANI DUO,
Rosario Giuliani – sax
Paolo Damiani – violoncello, contrabbasso

 

L’arte del duo ha percorso quasi interamente la storia del jazz; cominciata con i duetti dei primi anni ’20 tra il pianoforte di JellyRoll Morton e la cornetta di King Oliver, proseguita nella seconda metà del decennio con quelli tra la chitarre di Eddie Lang e Lonnie Johnson, con lo stesso Lang e il violinista Joe Venuti e culminata nel sensazionale duetto tra Louis Armstrong e il pianista Earl Hines in Weather Bird, la conversazione a due voci ha poi trovato un altro punto di arrivo artistico nelle stupefacenti pagine realizzate, nel 1939/40, da Duke Ellington e dal contrabbassista Jimmy Blanton.
E’ però negli ultimi decenni che il duo si è enormemente sviluppato in ambito jazzistico, al punto che oggi è una delle possibilità più utilizzate dai musicisti, proposta con ogni tipo di combinazione strumentale e con alle spalle una discografia ormai imponente, costellata di capolavori. In questo appuntamento, l’arte del duo viene invece interpretata da due personalità di levatura mondiale quali Paolo Damiani e Rosario Giuliani.
Paolo Damiani è un musicista di grande progettualità, che ha sviluppato un linguaggio jazzistico originale ed europeo, distinguendosi per la capacità di far vivere l’estetica del jazz in contesti differenti da quelli tradizionali che, nell’ambito orchestrale, l’hanno visto protagonista sia nell’Italian Instabile orchestra che, come direttore, nell’Orchestre National De Jazz francese. Rosario Giuliani è invece una delle nuove grandi realtà del jazz internazionale. Gia’ artista in esclusiva della prestigiosa etichetta francese Dreyfus Jazz, per la quale ha inciso album di rilievo, ha da poco pubblicato un nuovo lavoro per l’etichetta Auditorium Parco della Musica Records, con Damiani ospite.
Talento, una profonda passione per la musica tutta ed una grande tecnica hanno condotto Rosario alla ribalta della scena europea ed internazionale.

 


*PAOLO DAMIANI, solo contrabbasso “Memorie future”

Immagino l’assolo di contrabbasso come una navigazione solitaria condivisa con alcune persone. Le
composizioni scritte rappresentano un solido veliero -o alla peggio un salvagente-, l’improvvisazione è il viaggio in mare aperto. Posso decidere rotte e approdi o scegliere la via della fuga nel mondo
dell’immaginazione.
Fuga dalla normalità e dalla pazzia, verso la creazione e nell’inconscio, un corpo che respira e suda nel movimento, le mani corrono sulla tastiera e il ventre elabora le vibrazioni dello strumento. E intanto il racconto procede tra canti e rumori, ritmi e silenzi, fughe e scoperte di nuovi limiti, fino a dimenticare da dov’ero partito, per arrivare a percorrere questo doppio binario, questo territorio, e l’inizio era soltanto una linea; per arrivare ad abitare questo nido, questa casa, e l’inizio era soltanto un mattone. Per giocare con me stesso e forse sentirmi meno solo, utilizzo un loop, macchina infernale che permette di memorizzare una breve frase e ripeterla a piacere: la ripetizione in musica non è mai duplicazione, rappresenta piuttosto l’emergenza di aspetti ignoti, una sorta di memoria del futuro e di un tempo sospeso e instabile.


Paolo Damiani/Massimo Giuseppe Bianchi ‘MUSICA SCONOSCIUTA’

Paolo Damiani contrabbasso

Massimo Giuseppe Bianchi pianoforte

Paolo Damiani, contrabbassista, violoncellista e compositore viene dal mondo del jazz nel cui ambito ha
scritto pagine significative. Massimo Giuseppe Bianchi, pianista, incide per Decca ed è noto nell’ambito del concertismo classico come interprete di Bach e Godowsky. Cosa accomuna, al di là del l’amicizia, due musicisti apparentemente così lontani?

La volontà di abbracciare la musica in modi sempre inattesi, non importa se una canzone di Dylan, un madrigale di Monteverdi, un tema aforistico di Monk o una loro composizione originale.

Il desiderio di divorziare dalla consuetudine delle conferme, di rinunciare all’adozione un linguaggio prestabilito per sposare l’indeterminatezza di un approccio libero. Il tentativo costante di modificare la rosa dei venti e scegliere la musica sconosciuta. La ‘loro’ musica. Nei concerti del duo non vigono leggi particolari se non questa, che i generi sono aboliti e il crocevia dei canoni è sospeso.
Il gioco è una cosa serissima e qui la regola è quella dell’ascolto reciproco nella ricerca di un linguaggio che, giocando, sappia farsi racconto, emozione. L’emozione della musica sconosciuta, così pura da poterla bere.

 


*STEFANO BENNI / PAOLO DAMIANI DUO “Improvvisazioni”

Stefano Benni, voce recitante, testi Paolo Damiani, contrabbasso Di particolare rilievo la collaborazione con lo scrittore e amico Stefano Benni con il quale negli ultimi 20 anni, Paolo Damiani ha creato diversi lavori : Lolita, Onehand Jack e altri strani amori, Sconcerto, e Apparizioni.
La nuova performance si basa su improvvisazioni di coppia, senza rete. Sono possibili anche duetti con: David Riondino, Ivano Marescotti, Flavio Soriga, Max Tortora, Giuseppe Cederna, Sylvia De Fanti.

 


GIULIANI, DAMIANI, GATTO “TRIOLOGY”

Rosario Giuliani sax
Paolo Damiani violoncello
Roberto Gatto batteria

I solisti di questo inedito trio hanno spesso suonato insieme in diverse formazioni. In particolare, Damiani e Giuliani collaborano da tempo in duo, ed entrambi hanno sovente incrociato lo straordinario batterista romano. Il repertorio è quasi interamente basato su composizioni edite ed inedite dei tre solisti. Nei brani, pur fortemente strutturati, le linee del contrappunto tendono a generare spazi sonori aperti e flessibili in cui il respiro e il gesto improvviso danzano liberamente. La cantabilità delle composizioni non rinuncia mai alla ricerca, intesa soprattutto come ascolto curioso, invenzione e stupore.
Paolo Damiani è un musicista di grande progettualità, che ha sviluppato un linguaggio jazzistico originale ed europeo, distinguendosi per la capacità di far vivere l’estetica del jazz in contesti differenti da quelli tradizionali. Ha collaborato con alcuni dei più prestigiosi musicisti del mondo tra cui Pat Metheny, Kenny Wheeler, Albert Mangelsdorff, Billy Higgins, Charlie Mariano, Antony Braxton, Cecil Taylor, Gianluigi Trovesi, Trilok Gurtu, Miroslav Vitous, Barre Phillips, Tony Oxley, John Surman, Enrico Rava, Anouar Brahem, Marc Ducret, Louis Sclavis, François Jeanneau, Giancarlo Schiaffini, Paolo Fresu, Pino Minafra e Giorgio Gaslini con il quale ha debuttato professionalmente nel 1976.
Rosario Giuliani è invece una delle nuove grandi realtà del jazz internazionale. Già artista in esclusiva della prestigiosa etichetta

francese Dreyfus Jazz, per la quale già inciso album di rilievo, ha appena pubblicato un nuovo lavoro per l’etichetta Auditorium Parco della Musica Records, con Damiani ospite. Tante e prestigiose anche le sue collaborazioni nell’ambito del jazz, dove ha avuto modo di affiancare musicisti di valore assoluto quali Charlie HADEN, Gonzalo RUBALCABA, Phil WOODS, Enrico PIERANUNZI, Enrico RAVA, Franco D’ANDREA, Martial SOLAL, Jeff “Tain” WATTS, Mark TURNER, Bob MINTZER, Joe LOCKE, Joe LA BARBERA, John PATITUCCI, Kurt ELLING, Stefano BOLLANI, Cedar WALTON, Biréli LAGRENE, Philip CATHERINE, Paolo DAMIANI, Marc JOHNSON, Joey BARON, Guy BARKER, Fabrizio BOSSO, Jean-Michel PILC, Richard GALLIANO, Roberto GATTO, Russell MALONE Roberto Gatto seduto dietro ai suoi tamburi ha saputo viaggiare per il mondo dei suoni come pochi, pochissimi altri hanno saputo fare.
Roberto Gatto è un, infatti, un esploratore, un “ragazzo” che ha pensato di trasformare il suo strumento in una macchina in grado di muoversi nel tempo e nello spazio. E’ partito dal jazz ma ha scoperto la musica, tutta la musica, quella più raffinata e intransigente, quella più leggera e cantabile, non ha avuto timore di mescolare le sue bacchette e la sua testa pensante a quella di molti musicisti e molto diversi tra loro.
L’elenco è lungo, ma vale la pena di rileggerlo tutto: Bob Berg, Steve Lacy, Johnny Griffin, George Coleman, Dave Liebman, Phil Woods, James Moody, Barney Wilen, Ronnie Cuber, Sal Nistico, Michael
Brecker, Tony Scott, Paul Jeffrey, Bill Smith, Joe Lovano, Curtis Fuller, Kay Winding, Albert Mangelsdorff, Cedar Walton, Tommy Flanagan, Kenny Kirkland, Mal Waldron, Ben Sidran, Enrico Pieranunzi, John Scofield, John Abercrombie, Billy Cobham, Bobby Hutcherson, Didier Lockwood, Richard Galliano, Christian Escoudè , Joe Zawinul, Bireli Lagrene, Pat Metheny.